Il Ranocchio


Franco Giannini, artigiano, ha fatto un patto col Ranocchio delle favole, che poi era un Principe in attesa del bacio di una fanciulla che l’avrebbe liberato dal sortilegio.
Il Principe Ranocchio e Franco l’artigiano, hanno lavorato assieme per ridare ai bambini i re, le regine, gli orchi, le streghe e le fate di tutte quelle storie che cominciano con “C’era una volta…”.

Un tempo Franco Giannini era solo un mago. Un mago del trucco che per il cinema faceva gli attori più belli o più brutti. A volte li trasformava addirittura in vampiri o in lupi mannari. Ma un giorno incontrò il Ranocchio e assieme si misero a costruire quei teatrini dentro i quali tanto tempo fa - quando la televisione non metteva ancora in prigione la fantasia dei bambini - burattini e marionette vivevano le loro favole.

Oggi dentro i teatrini del Mago Franco e del Ranocchio i bambini vedono duelli, amori e castelli incantati. Se un bambino delle favole si perde nel bosco e loro vedono prima di lui il lupo cattivo che vuole sbranarlo, lo possono avvisare. Possono cambiare il finale delle favole. Per usare una parola moderna, possono “interagire” con quanto avviene dentro il teatrino.
Con la loro fantasia finalmente libera, possono sentirsi dentro il mondo magico del teatro.

Per questo il Mago Franco e il Ranocchio hanno dato forma di teatro a tutta la stanza dei bambini.
- L’armadio è incorniciato allo stesso modo del palcoscenico del teatrino. Così spalancando i battenti sembrerà d’entrare fra gli abiti di scena appesi dai burattini e dalle marionette.
- Stessa forma ha la testiera del letto. Così, infilandosi sotto le coltri, sarà come entrare nel mondo delle favole che fra poco il bambino sognerà.